December 7, 2018

7 consigli di branding per start-up

Scopri come sviluppare una strategia di branding (e non solo un logo) già dall’inizio del percorso di avviamento della tua attività.

Ti diamo il benvenuto nel dinamico mondo delle start-up: ti garantiamo che ci saranno tanti momenti entusiasmanti e altri più problematici, e tantissime esperienze che ti cambieranno la vita.

Ma oltre a crescere e svilupparsi, come tutte le start-up, c’è un elemento ricorrente che può aiutarti a mantenere la concentrazione e l’integrità del business, e questo elemento è il brand.

Cos’è esattamente un brand?

Secondo il guru del marketing guru Seth Godin, il brand è:

“l’insieme delle aspettative, dei ricordi, delle storie e relazioni che, considerate nel loro insieme, spingono il consumatore a scegliere un prodotto o un servizio rispetto a un altro.”

In altre parole, il tuo brand esiste nella mente dei clienti ed è il risultato di tutti gli aspetti che essi ricordano della tua attività.

Ben lungi dall’essere una questione superficiale di colori e design, un brand forte è il DNA che rende unico il tuo business, riflette e armonizza i tuoi valori e le tue procedure, ed è il motivo per cui hai iniziato il tuo percorso di business.

Ecco 7 consigli per le aziende che stanno pensando al brand per la prima volta.

1. Dai la priorità al tuo brand fin dall’inizio

Quando sei nelle fasi iniziali della tua start-up, la strategia di branding potrebbe sembrarti una cosa non essenziale mentre ti concentri sulla vendita dei prodotti e sulla generazione di ricavi per dimostrare agli investitori che ci sai fare.

Ma come spiegano questi consigli sul branding per le piccole imprese, la natura del tuo brand non è un elemento da trascurare, soprattutto all’inizio.

I brand tendono a emergere e a evolversi in maniera spontanea, a meno che non si faccia lo sforzo di definirli e tenerli sotto controllo in modo cosciente. Ed è molto più facile fare tutto questo quando l’attività è all’inizio e il tuo team è piccolo e aperto a nuove idee.

Sviluppare un brand coerente non è serve solo a costruire un business a prova di futuro, ma può anche aiutarti a farti notare in un mercato affollato e rendere la tua attività più memorabile per i clienti potenziali, fin dal primo giorno.

2. Definisci gli elementi che influenzano il tuo brand

Il tuo brand rappresenta la personalità della tua azienda, e come nel caso delle personalità umane, si esprime in tanti modi diversi. Questa varietà si ritrova nel tuo logo, nei colori del brand, nello stile grafico e nel tone of voice. Poi ci sono i valori del brand, ovvero i tratti che caratterizzano il tuo modo di fare affari e i pensieri, le percezioni e il comportamento tuo e dei tuoi collaboratori.

Naturalmente, non siete robot, e questo significa che il brand è variegato e destinato a cambiare nel tempo, poiché riflette le persone e le personalità che formano la tua piccola impresa. Può essere utile pensare al tuo brand come a un riepilogo o una descrizione di chi sei al tuo meglio, piuttosto che una serie di regole su chi dovresti essere in ogni momento.

Ecco i nostri consigli su come far funzionare la cultura del tuo brand dall’interno all’esterno.

3. Pensa al tuo pubblico di riferimento

Il tuo brand ha un ruolo sia interno che esterno. All’interno, serve a uniformare gli obiettivi aziendali, dando al personale un senso di connessione e motivazione. Esternamente, il tuo brand determina come viene percepita la tua attività dal tuo pubblico di riferimento.

Se hai elaborato di recente un piano aziendale, probabilmente sai già quali tipi di persone sono interessate ai tuoi prodotti e formeranno una parte importante del tuo pubblico di riferimento.

Tuttavia, ci sono alcuni gruppi a cui forse non hai pensato. Ad esempio, le persone che vorrebbero lavorare per la tua azienda e che potrebbero essere interessati a come la tua azienda opera e alle abilità che cerchi più che ai tuoi prodotti. Poi ci sono i giornalisti, i blogger e gli influencer che potrebbero voler parlare della tua azienda in una storia o collaborare con te per creare dei contenuti.

Ci sono anche destinatari che all’inizio potresti non aver previsto. Inoltre, i clienti potrebbero trovare dei modi di trarre vantaggio dai tuoi prodotti o servizi che sono diversi da quelli da te concepiti all’inizio, quindi è importante mantenere una mentalità aperta e ascoltare, per avere un’immagine aggiornata dei diversi pubblici di riferimento del tuo brand.

4. Valuta il tuo brand oggettivamente

L’oggettività è una qualità importante per le start-up, come afferma Hubspot. È facile innamorarsi dell’idea che sta alla base del proprio business e trascurare qualunque altra reazione che la gente potrebbe avere. Ad esempio, confusione (“cos’è?”), mancato riconoscimento dei vantaggi (“perché mi serve?”) e sfiducia (“chi sono queste persone?”).

Per fare le cose per bene, è fondamentale focalizzarsi sull’intera esperienza del brand, compreso il concetto del prodotto, le vendite e le interazioni con i canali di marketing.

Noi di MOO abbiamo il privilegio di fornire servizi di stampa a un’enorme gamma di aziende creative, start-up e indipendenti, e questo ci permette di avere un’ampia visuale dei vari approcci al branding e al design. Ecco alcune idee di branding da parte di tre bravissimi imprenditori.

5. Connetti la strategia di branding al marketing

La tua strategia di marketing e il brand sono complementari, quindi ti consigliamo di svilupparli in parallelo fin dall’inizio. Da questo punto di vista, le piccole imprese hanno un vantaggio poiché il numero dei collaboratori è limitato e sono molto più agili rispetto alle aziende più grandi. Ad esempio, è facile far stare tutto il personale in sala riunioni.

Lavorando insieme al tuo team, dovrai pensare ai canali di marketing da utilizzare, come i social media, le email, il sito, eventi, presentazioni o marketing dei contenuti, e quale ruolo avranno nei piani aziendali. Ognuno di questi canali esprimerà il tuo brand e offrirà informazioni utili sulla percezione del tuo business da parte dei destinatari.

Il marketing può influenzare in diversi modi il modo in cui il tuo brand viene percepito.  Ad esempio, il design dei materiali di marketing, la frequenza delle comunicazioni, come email o tweet; gli argomenti da trattare nelle attività di content marketing, come blog o canali video, e il tone of voice che adotti.

I canali di marketing possono anche avere un ruolo nella gestione del brand. Spesso, le nuove imprese si pongono l’obiettivo strategico di far aumentare la riconoscibilità del marchio, ovvero il livello di comprensione del tuo brand da parte dei consumatori e la loro interpretazione dello stesso. Puoi valutare questo aspetto ascoltando il tuo pubblico di riferimento tramite i canali di dialogo come i social media.

6. Differenzia il tuo brand da quelli della concorrenza

Anche se il tuo brand riflette l’identità del tuo business e quindi è unico, in certi settori tende a emergere un linguaggio di branding comune in cui certi colori, font, stili illustrativi e perfino il tone of voice si ritrovano nei brand di varie aziende.

Questo non è necessariamente un fatto negativo, ma è importante tenerlo presente per prendere delle decisioni consapevoli. In particolare, devi decidere se intendi seguire le tendenze di branding del tuo settore, oppure se preferisci rompere gli schemi e creare qualcosa di unico.

Inoltre, tieni presente che se offri servizi di design, ti occuperai dei brand dei tuoi clienti e li interpreterai con il tuo stile. Per aiutarti a trovare un equilibrio tra il tuo stile e quello dei tuoi clienti, scopri come questi tre designer integrano il loro brand nella loro attività.

7. Effettua degli audit per mantenere il tuo brand in perfetta forma

Dopo aver sviluppato il tuo brand e dopo un periodo di operatività, ti consigliamo di effettuare un audit del brand con cadenza semestrale o annuale. L’audit del brand è una procedura interna che consente di monitorare il grado di coerenza del tuo brand, quanto corrisponde al modo in cui operi e com’è percepito dai tuoi clienti.

Dopo tutto, il brand riflette il tuo modo di fare le cose e se tutto va per il verso giusto, dopo un anno di attività, la tua start-up diventerà più grande, coraggiosa e nota.

Vuoi approfondire il tema del brand building? Ecco alcune altre idee.

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