June 20, 2019

Guida alla creazione del logo

Vuoi creare tu il tuo logo o commissionarlo a terzi? Scopri come trovare un design unico che esprima la personalità del tuo marchio.

Cos’è un logo e perché è importante?

Un logo è uno degli elementi più riconoscibili di qualunque brand. È la grafica che troviamo sulla carta intestata, sugli imballaggi e al posto d’onore sulla prima pagina del tuo sito. Cosa ci vuole per crearne uno che ti rappresenti al meglio?

Cosa rende efficace un logo?

Il logo deve:

  • rappresentare i valori del tuo brand, così quando le persone lo vedono, la loro comprensione del tuo brand si rafforza
  • abbinarsi agevolmente al resto del tuo branding, come i colori e i font, per creare una identità visiva forte e coerente
  • essere memorabile e facilmente riconoscibile
  • distinguersi dalla concorrenza nel tuo settore
  • essere facilmente replicabile in diversi formati
  • adattarsi a tutte le dimensioni

In generale, ci sono tanti aspetti da considerare quando si realizza il primo logo o si rinnova quello esistente. Molte aziende si rivolgono ad agenzie o professionisti specializzati. Se intendi farti aiutare o scegli il fai da te, ecco i nostri suggerimenti.

Come creare il primo logo

È possibile realizzare da soli dei logo efficaci. Puoi “prendere a prestito” un designer o un illustratore che conosci per dare un’occhiata alle tue idee, ma puoi fare il grosso del lavoro di progettazione per conto tuo.

Ti consigliamo di iniziare facendo ricerca, come fanno i designer, in quella che comunemente si chiama “fase di scoperta”.

Whitney Anderson’s early sketches of a logo for her design studio, Wit and Co.

Inizia dal brand

Il logo dovrà armonizzarsi al tuo branding, quindi è consigliabile rivedere l’identità e la personalità del tuo marchio prima di iniziare. Pensa agli elementi creativi, come la palette cromatica e gli aspetti grafici, e al pubblico di riferimento. Quali concetti o immagini potrebbero essere di loro gradimento?

Controlla cosa fa la concorrenza

Conosci bene il tuo brand, ma conosci quelli delle altre imprese nel tuo settore? Guarda cos’hanno in comune i logo altrui e pensa a come potresti distinguerti. Prepara un mood board su un sito come Pinterest per raccogliere le informazioni sulla concorrenza in un solo luogo.

Impara cosa sono i logo

Familiarizzati con i diversi tipi di logo

  • Simbolo: un’immagine o un’icona, come il “swoosh” di Nike
  • Logotipo: un logo fatto di testo, come quello di Google
  • Segno misto: un mix dei due precedenti, come per Volkswagen o Mastercard

Fatti ispirare dai logo migliori

È una buona idea immergersi nel design di ogni tipo per far fluire le idee. Dopo tutto, non puoi scegliere uno stile se non sai cosa c’è in giro. Esplora siti come Behance e Dribbble, dove i creativi caricano e condividono i loro lavori migliori. Se usi i social, segui account e hashtag creativi che ti ispirano su Instagram e Pinterest. Fai attenzione agli elementi di design, come colori, forme e caratteri tipografici. Circondandoti di design, capirai il tipo di look che preferisci.

Usa carta e penna

Può essere utile tenere con sé un album dove disegnare le proprie idee e prendere appunti sui design più stimolanti. Anche se non sai disegnare benissimo, gli schizzi possono aiutarti a sviluppare i concetti. E non dimenticare che quelli che finiscono cestinati sono utili come gli altri.

Sviluppa il design digitale

Passiamo alla parte più interessante. Se non sei un professionista della grafica, puoi lo stesso provare a creare un logo. Grazie agli strumenti e ai modelli a disposizione, dovresti riuscire a realizzare almeno una bozza di lavoro anche se hai abilità basiche. I tool di design online come Vectr, Method Draw e Janvas consentono di creare immagini vettoriali scalabili (così la qualità non cambia quando si ingrandiscono) senza acquistare o scaricare software. Inoltre, non mancano i tutorial online.

Come commissionare il logo a un designer

Non sarà l’opzione più economica, ma lavorare con un professionista è il modo più sicuro per ottenere un logo originale che si adatta perfettamente al tuo brand. Ecco alcuni accorgimenti per trovare e lavorare con un designer.

Chiedi raccomandazioni

Chiedi alle altre imprese locali chi ha creato i loro logo e se la procedura li ha soddisfatti. Questo ti aiuterà a trovare un designer di cui ti piace lo stile e, cosa altrettanto importante, con cui è un piacere collaborare.

Trova i designer online

I designer freelance e alcune agenzie spesso si pubblicizzano su siti professionali come Behance. Puoi anche consultare siti più generici di liberi professionisti come Upwork e Fiverr

Esamina i loro lavori

Dai un’occhiata al sito o al portafoglio online dei potenziali designer per vedere la gamma di lavori che hanno effettuato. Che ti piacciano o no i loro lavori, avrai un’idea della loro versatilità e adattabilità nel creare quello che desideri.

Valuta le tue opzioni

Ti consigliamo di chiedere preventivi e parlare con varie persone, tra cui freelance e agenzie. Comunica il tuo budget e i risultati che ti aspetti.  In questo modo sarà più facile trovare la persona giusta e il prezzo giusto.

Scrivi delle linee guida efficaci

Un brief creativo è una specie di accordo tra te e il designer che spiega quello che accadrà. È parte integrante del processo di comunicazione quindi vale la pena dedicarci un po’ di tempo. Assicurati che indichi gli obiettivi, i prodotti e dettagli come il formato dei file e gli accordi di licenza per i font, se applicabile. Se non hai mai scritto un brief, chiedi un modello al designer.

Rispondi alle loro domande

I designer di logo di solito iniziano raccogliendo informazioni sulla tua attività, i prodotti e il marchio. Inoltre, fanno ricerca sul settore per vedere che cosa fanno i tuoi principali concorrenti: questo è molto importante poiché vuoi un logo che sia originale e memorabile. Il designer vorrà anche sapere dove verrà usato il logo per decidere il giusto grado di dettaglio e complessità in modo che funzioni in tutti i contesti, dai Biglietti da visita ai poster per conferenze.  

Fornisci molto materiale

Aiuta il designer ad approfondire il tuo brand fornendo più informazioni possibili, compresi elementi come i colori, i font, gli orientamenti e i valori del brand. Può essere utile anche fornire informazioni sul mercato di riferimento e sulla strategia di marketing.

Fai chiarezza riguardo alle modifiche

In sede di discussione del brief, parla di eventuali modifiche e assicurati che sia chiaro che cosa è compreso nel prezzo. Alcuni cambiamenti in linea con il brief sono normali, ma se chiedessi al designer di svolgere molto lavoro extra, potrebbe farti pagare di più.

Fornisci un feedback costruttivo

Come tutti i fornitori, anche i designer hanno bisogno di feeback chiaro e specifico per sapere se stanno soddisfacendo le tue richieste. Ci sono tre regole principali per dare feedback di qualità:


  1. Specifica chiaramente gli elementi per cui fornisci il feedback. Ad esempio: “Il testo non si legge bene” è meglio di “Non mi piace molto”.
    2. Parla dei risultati che desideri, non dei metodi da utilizzare. Ad esempio: “Vorrei che il testo fosse più leggibile”, non “Usa questo font.”
    3. Valuta il risultato facendo riferimento al brief, invece di menzionare ciò che ti piace o non ti piace. In questo modo, saprete entrambi quando il lavoro sarà finito.

Aspetti da valutare quando si compra un logo già fatto

Se preferisci non creare o far creare il logo, puoi scegliere di comprane uno già fatto. Questa opzione è probabilmente più rapida e meno costosa rispetto all’ingaggio di un designer, ma tu avrai la responsabilità di scegliere il logo giusto che rappresenti meglio il tuo business. Dovrai anche decidere se pagare per detenerne i diritti esclusivi, altrimenti potrebbe essere usato da altre imprese.

Scegli il design giusto

I siti che vendono logo offrono una vasta gamma di opzioni, quindi è consigliabile decidere delle regole di base che dipendono dal marchio esistente. Dopo tutto, il design del logo e il branding dovrebbero procedere in parallelo.

Inizia con un’analisi dell’identità di brand

Assicurati di conoscere bene il tuo branding visivo, compresi i colori, lo slogan, i caratteri tipografici, la guida stilistica del brand e il logo esistente, se ce l’hai.

Questo ti aiuterà a scegliere un logo che si adatti bene al tuo brand, riducendo la tentazione di scegliere design belli ma inadatti.

Pensa alla personalità oltre che al design

Oltre alla rappresentazione visiva del tuo marchio, pensa anche alla sua personalità. Ciò potrebbe includere elementi della strategia di marketing, come pubblico di riferimento, guida stilistica e voce del brand, nonché i valori del brand. Questi elementi ti aiuteranno nella scelta. È importante sapere che molti logo sono modificabili, così li puoi cambiare leggermente per adattarli al tuo branding.

Typographic logo by Studio Syllabe



Scopri la situazione del copyright

Quando acquisti un logo online, devi capire come funzionano i diritti di proprietà intellettuale e quando diventerai titolare del copyright.

Le normative in materia di copyright variano a seconda del Paese, ma in generale ci sono alcuni modi per pagare per l’utilizzo dei design altrui. Eccoli:

  • Licenza non esclusiva
    Il proprietario del logo ti concede i diritti al suo utilizzo in un certo modo e per un certo periodo, ma anche altre persone potrebbero usarlo. (Non ideale per il riconoscimento del brand).
  • Diritti esclusivi
    Come nel caso delle licenze non esclusive, il logo può essere utilizzato come da accordo. Nessun altro avrò diritto ad usarlo in contemporanea con te.
  • Trasferimento di copyright
    Con questo tipo di accordo, la proprietà del logo passa a te e il designer rinuncia ai diritti di proprietà.

Qualunque opzione scegli, potresti dover sottoscrivere un accordo scritto, come un contratto o un accordo di assegnazione, che formalizza il trasferimento di proprietà dei lavori in copyright, cioè del nuovo logo.

La cosa principale di cui tenere conto prima di firmare è decidere se si ottiene ciò che si vuole. Se hai dubbi, parla con il fornitore di logo per un chiarimento.

Per altri esempi, scopri la nostra guida alla scelta del nome commerciale

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