Coltivare lo spirito di comunità

Joe Russell parla dell’importanza della comunità per il DNA del marchio.

Land of Plenty.

La comunità non è un’entità tangibile; è un sentimento, uno spirito che permea gli spazi e le interazioni. E promuovere la comunità nell’ambito di un marchio non è un compito facile. È una cosa che non può essere fabbricata o forzata; deve essere coltivata con cura e dedizione. Richiede autenticità, un impegno genuino per il benessere degli altri, siano essi clienti o colleghi, e richiede un investimento in connessioni e relazioni a lungo termine.

Nel mondo di oggi, dove sostenibilità e impatto ambientale sono in prima linea nella mente delle persone, comunità e località offrono una scorciatoia per dimostrare la propria attenzione oltre le transazioni. Tuttavia, bisogna procedere con cautela; i consumatori sono esigenti e riescono a individuare rapidamente i tentativi non autentici di costruire una comunità. Dopo tutto, i fatti contano più delle parole, e delle azioni sincere parlano da sole, senza la necessità di iniziative di marketing particolari.

Le persone cercano più di un logo accattivante e di slogan intelligenti; desiderano instaurare connessioni genuine e fare esperienze significative. Le aziende stanno cominciando a capire che l’apprezzamento dei clienti è fondamentale e che per ottenerlo ci voglio educazione, generosità e impegno. Si tratta di creare un marchio che trascenda il semplice consumo, intrecciando persone, luoghi e il pianeta in un insieme armonioso.

E questo non riguarda solo il rapporto tra un brand e i suoi clienti, ma le connessioni tra tutti i soggetti coinvolti, tra cui noi, Land of Plenty, in qualità di agenzia partner. Spesso parliamo di come “far crescere il bioma cultura di un marchio”. Ovvero, le idee e l’ingegno che scaturiscono dalle interazioni e dalle esperienze, attuali e passate, tra persone che si trovano dentro e fuori dall’ecosistema del marchio; le conversazioni che avvengono solo attraverso un impegno e un ascolto sinceri. Tutto ciò è fondamentale per sbloccare il DNA unico necessario a creare un’identità di marchio che abbia impatto e risonanza. 

Noi come agenzia vogliamo creare brand che portino gioia nella vita delle persone, ma non a spese delle comunità e degli ambienti che ci circondano. Ascoltare il maggior numero di voci e comprendere i bisogni e i desideri del maggior numero possibile di persone porta, in ultima analisi, a costruire marchi migliori. Marchi che parlano al cuore e alla testa delle persone.  

Creare un marchio da un cortile di Hackney

Co-creazione di comunità

Yard Sale Pizza, and UK-based pizza business focused on the value of harnessing community

Uno dei nostri clienti di più lunga data, Yard Sale Pizza, quest’anno festeggia i 10 anni di attività. Dalle umili origini nel cortile di casa dei fondatori Johnnie e Nick, dove sperimentavano ricette e vendevano pizza a parenti e amici, sono passati alla supervisione di 13 sedi in tutta Londra, ognuna con una propria identità che riflette e si adatta alle caratteristiche della comunità. Sia che si tratti dell’aspetto e dell’atmosfera dei locali stessi, o del coinvolgimento dell’azienda al di là delle pizze, con l’impegno in eventi di beneficenza, collaborazioni o fornendo pasti alle scuole o agli ospedali locali. 

Questa modalità espressiva malleabile è sempre stata al centro del marchio. All’inizio, la nostra strategia che prevedeva la creazione di loghi multipli disegnati a mano – con il contributo di amici creativi – voleva esprimere i valori fondamentali di Yard Sale, collaborazione, individualità e creatività, come un modo per liberarsi dal preconcetto di come un marchio “dovrebbe” fare le cose. Oggi, nonostante la crescita, Yard Sale Pizza mantiene un approccio decentralizzato, rifuggendo da rigide linee guida del brand per conservare la sua essenza vivace e comunitaria, lontana dall’essere un’altra catena come le altre.  Il tutto pensando a come e cosa si prova a vivere il marchio, oltre che al suo aspetto. 

Per costruire il brand Yard Sale Pizza da zero ci è voluto un approccio collaborativo tra i fondatori, il brillante team di marketing interno, i fornitori locali, i costruttori, i creativi e noi. Una comunità interna a sé stante, che ha capito cosa si intende per “Yard Sale” in un determinato luogo. Ovviamente, con la crescita dell’attività e l’aumento dei punti di contatto e delle persone che lavorano al marchio, si presenteranno nuove sfide. Ma tutti ci rendiamo conto dell’importanza di mantenere una certa flessibilità per far sì che Yard Sale Pizza sia il marchio che è oggi. 

Elevare il centro di Memphis

Un secolo di servizio alla comunità

The Commonwealth, an iconic 8-storey building in Memphis.

Il senso di comunità non è necessariamente legato a un momento o a un luogo specifico. Quando siamo stati contattati da Walk-Off per aiutarli a dare un nome e un marchio a un edificio recentemente acquisito, abbiamo capito quanto fosse importante raccontare la storia del suo rapporto con la comunità locale negli ultimi 100 anni.

L’iconico edificio neogotico di 8 piani nel cuore di Memphis, Tennessee, era rimasto sfitto per oltre tre decenni prima che il consorzio locale ne intravedesse il potenziale per contribuire a risollevare e rigenerare il centro della città. L’edificio era stato originariamente fondato nel 1926 come Medical Arts Building, istituito per il bene comune di tutti i cittadini di Memphis, e lo spazio restaurato sarebbe stato nuovamente a disposizione della comunità, questa volta per vivere, lavorare, collaborare e riunirsi. Così è nato “The Commonwealth”, un nome che riflette il suo passato e guarda al futuro.

“Se solo le pareti potessero parlare”

Attraverso il branding e il marketing, abbiamo celebrato le storie del passato dell’edificio, senza evitare gli aspetti negativi, ma anzi comprendendo che i punti più bassi della sua storia facevano parte del suo DNA tanto quanto i punti più alti. Queste storie sono state portate in vita all’interno dello spazio fisico per consentire ai nuovi abitanti (lavoratori, inquilini e visitatori) di conoscere o ricordare la ricca storia dell’edificio, permettendo loro di creare un proprio legame con l’edificio stesso e con le persone che vi sono passate.

Da quando ha riaperto i battenti, il Commonwealth ha stimolato alcuni investimenti significativi nel quartiere circostante, creando un maggiore senso di comunità tra i residenti. 

Omaggio a personaggi di ogni tipo

Uno spirito comunitario che si sente e si assapora

Branding work for ice cream maestros, Happy Endings

Ma la comunità non si manifesta sempre nel mondo fisico. Qui a Land of Plenty parliamo molto di sentimenti e di spirito. Queste parole sono importanti in relazione al modo in cui concepiamo la creazione dei marchi, e non c’è esempio migliore di questo nel nostro lavoro che il nostro più recente progetto con i maestri del gelato Happy Endings. 

Happy Endings è un brand nato dai ricordi legati al gelato, un mondo impregnato di nostalgia e narrazioni. Un luogo dove tutti sono i benvenuti e tutti meritano un buon gelato. Ogni prodotto ha una storia dietro che, in ultima analisi, costituisce la base del suo carattere. L’obiettivo è valorizzare l’espressione individuale e la gioia che deriva da una comunità diversificata.

Il brand riflette i valori e lo spirito insiti nell’azienda e nelle persone eccezionali che la costituiscono. Un marchio con un senso di comunità che è naturale come gli ingredienti di cui si approvvigionano e che vengono sapientemente lavorati in ogni delizioso gelato.

Fare il salto di qualità

Lula Cafe in Chicago, with a mission to build trust and fight against injustice within their community

Nel corso delle ricerche che conduciamo ci imbattiamo in tanti esempi di progetti incentrati sulla comunità che ispirano il lavoro che facciamo per i nostri clienti.

Due dei nostri esempi preferiti incontrati di recente sono “The Ivy House”, nel sud di Londra, dove i residenti hanno lottato per ottenere che l’edificio fosse classificato Grade II a due giorni dalla chiusura. In seguito, hanno dato vita a un pub gestito dalla comunità che ora ospita festival cinematografici, eventi artistici e musica dal vivo di artisti locali. Un esempio di realtà creata “dalla gente, per la gente”. 

E poi c’è il rinomato “Lula Cafe” di Chicago, la cui missione è “aprire le porte e fornire spazi gratuiti per migliorare la vita, costruire la fiducia e combattere l’ingiustizia, il razzismo e le molestie”. Per raggiungere questo obiettivo, Lula collabora con Community Dinners, iniziativa che parte dal presupposto che l’accesso al cibo sano non solo è un diritto fondamentale, ma anche un modo per comunicare accettazione e amore agli individui di una comunità.

Per noi la comunità è costituita da persone che ispirano altre persone, individui che si prendono cura gli uni degli altri nel tentativo di aiutare tutti a migliorare. 

Condividere significa prendersi cura

Questi esempi e molti altri sono alla base della nostra relazione “The Shift: Hospitality Edit” in cui esploriamo come noi, in quanto proprietari e costruttori di marchi, possiamo evolvere il nostro pensiero in modo da esercitare un impatto positivo sui settori che amiamo e sulle comunità che contribuiamo a creare. La relazione è un distillato della ricerca settoriale che già conduciamo come agenzia, ma mira a massimizzarne l’impatto e a sostenere la nostra missione volta a “costruire marchi che il pianeta ama”. È la prima di una serie, e stiamo già lavorando alla prossima edizione. Ci auguriamo che possa iniziare a ispirare e aiutare i marchi innovativi a guardare oltre la natura transazionale del business.

Scarica l’ultima edizione di The Shift qui

Land of Plenty è uno studio di branding e design londinese che si dedica alla creazione di marchi che coinvolgono i clienti e hanno un impatto positivo sul mondo. Con un’attenzione particolare ai brand lifestyle e del tempo libero, Land of Plenty crede nel potere dei piccoli passi per guidare un cambiamento significativo.

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