June 3, 2019

Lucy Jennings e il suo stile femminile e nostalgico

La designer grafica parla dei suoi consigli per i neolaureati, del tema della femminilità e dello stile nostalgico dei suoi design.

Lucy Jennings è una grafica e illustratrice che vive nel quartiere londinese di Hackney. Originaria di Southend-on-Sea in Essex, ha studiato al London College of Communication per poi laurearsi in grafica e media design alla University of the Arts di Londra.

Le sue coloratissime immagini da cartoni sono un mix di stile nostalgico, colori vivaci e femminili, caratteri tipografici originali e messaggi positivi, che hanno attirato l’attenzione di marchi giovanili come Skinnydip e Dorothy Perkins

Quando i suoi Biglietti da visita di cotone riciclato sono apparsi sulla pagine Instagram di MOO, hanno suscitato una reazione entusiastica, quindi abbiamo incontrato Lucy per scoprire che cosa ispira i suoi lavori.

Parlaci di come è nato il tuo stile unico.

Mi piace pensare che sia moderno e femminile, con un pizzico di impertinenza. I miei lavori ruotano intorno al tema della nostalgia perché amo molto lo stile degli anni ’70, ’80 e ’90. Voglio che rappresentino la sensazione di spensieratezza di una ragazzina di 10 anni, con un ghiacciolo in una mano e una cassetta VHS di Spice World nell’altra.

Oltre alla nostalgia, altre fonti di ispirazione per me sono il packaging, le drag queen, Dr Seuss, il cibo, i Simpson, la cultura degli skater, Lizzo e Hubba Bubba. Penso che gli stili visivi degli artisti tendano a influenzare il modo in cui si presentano: il mio stile personale si è evoluto in parallelo ai miei lavori e adoro i colori vivaci, le stampe originali e qualunque cosa mi faccia sentire ancora bambina.

Spesso usi colori e tratti temi prettamente femminili. Come hai sviluppato questa tendenza?

Da adolescente rifiutavo la mia femminilità perché la associavo all’essere superficiale, maliziosa, egoista e finta, praticamente ogni stereotipo con cui sono state da sempre marchiate le donne.

Poi, crescendo, ho iniziato ad accettare la mia vera natura e ho iniziato a recuperare e celebrare la mia femminilità. Do molto valore alle mie amicizie femminili e quando realizzo dei lavori che esaltano le donne e le persone che si identificano come donne, ho la sensazione di aiutare delle amiche. Voglio diffondere una sensazione di positività.

Come hai iniziato la carriera freelance e come ti sei creata una clientela?

Dopo l’università, ho trovato lavoro in un’agenzia dato che avevo ancora bisogno di imparare e di avere un’attività strutturata. Ho iniziato a realizzare qualche progetto per amici e familiari nel tempo libero: loghi, ritocchi, perfino tatuaggi, e mi sono resa conto che mi sarebbe piaciuto lavorare per conto mio.

Da allora, ho lavorato al mio portafoglio e al mio brand, e ho creato i contenuti per le piattaforme social. Instagram si è dimostrato uno particolarmente utile e prezioso per promuovere i miei lavori.

Se si ha uno stile originale, mostrarlo nel portafoglio consente ai potenziali clienti di vedere che cosa possono ottenere lavorando con te. Il mio brand è trendy, allegro e femminile, e ne consegue che mi viene chiesto spesso di fare lavori in questo stile, il che è perfetto perché è quello che preferisco.

Che consigli daresti a chi ha appena concluso gli studi di design e spera di trovare il primo lavoro in un’agenzia o come freelance?

Il mio consiglio per trovare il primo lavoro in agenzia è: fare ricerca. Trovare informazioni sull’azienda, i suoi valori e il tipo di lavoro che fa, e considerare tutti questi aspetti quando si fa domanda. È importante anche dimostrare di voler imparare. E mi raccomando la puntualità!

Un lavoro in agenzia consente di accumulare esperienza, cosa che poi si rivela indispensabile, quando si inizia la carriera freelance. Oltre a sviluppare le abilità nel design, consiglio di imparare alcune competenze trasferibili, come il galateo della posta elettronica, la presentazione dei concetti e la gestione del tempo.

Qual è il tuo progetto preferito finora?

Mi piacciono molto i progetti avviati da me perché sono libera di creare ciò che voglio senza preoccuparmi di scadenze e richieste. Sono un piacevole diversivo dal mio lavoro quotidiano.

Mi piaceva molto decorare le vetrine e altri lavori su grande scala che ho curato mentre lavoravo a Skinnydip London, e vedere come il mio lavoro si inseriva nelle facciate dei negozi. Anche il rinnovo dei miei Biglietti da visita è stato un progetto che mi ha appassionato.

Cos’ha ispirato il progetto Juice, che ha portato alla creazione dei tuoi Biglietti da visita?

Volevo dei Biglietti da visita allegri, divertenti e memorabili.  Quando li ho realizzati nel 2016, mi sono ispirata alle bibite della mia infanzia: Sunny D, Capri Sun e Slush Puppies e al soprannome che mi ha dato mia madre, Juicy Lucy.

Due anni dopo, il mio stile era cambiato talmente tanto che ho deciso di rifare i biglietti. Volevo cambiarli completamente e ho provato vari motivi, come bottiglie di salse e chiavi di motel, ma nessuno era connesso a me e al mio nome, così, dopo vari tentativi, ho deciso di aggiornare il concetto iniziale.

Essendo attenta al mio impatto sull’ambiente, per me è stato naturale scegliere i Biglietti da visita di cotone riciclato. Sono fatti con vecchie magliette e hanno una finitura testurizzata. La gente mi fa sempre i complimenti per il cartoncino che ho scelto.

Con MOO Printfinity puoi stampare un’immagine diversa su ciascun biglietto. Come designer, hai trovato utile questa opzione?

Printfinity offre una straordinaria flessibilità, e con la possibilità di avere 50 design sui Biglietti da visita avrei disegnato un intero supermercato se solo avessi avuto il tempo! Con Printfinity ho potuto esplorare tanti colori, stili e idee, perché non è sempre possibile racchiudere la propria personalità in un unico design.

La reazione è stata fantastica. Alcuni mi hanno chiesto di prendere l’intero set di cinque biglietti! È stato gratificante vedere finalmente il risultato di un’idea elaborata per parecchi mesi nelle mani delle persone.

Se potessi dare un consiglio a te stessa quando eri all’inizio della carriera, che cosa diresti?

Non preoccuparti troppo di dover sapere tutto, specialmente quando cerchi il primo lavoro perché c’è sempre tanto da imparare. Quando inizi il primo lavoro, sei lì per imparare e farti guidare dalle persone con più esperienza.

Non si aspettano che arrivi il primo giorno sapendo già tutto, quindi non aver paura di fare errori o ricevere critiche. Sii pronta ad adattarti, a imparare e a fare del tuo meglio. Di più non si può chiedere.

Lascia il segno con i Biglietti da visita MOO e Printfinity

0

I commenti sono chiusi

L’arte del gestire un’attività fuori orario con Geo Heaven

Creare un’attività redditizia e di successo è una sfida entusiasmante: devi avere una visione...

4 minuti richiesti

Diventare una star di Instagram: questa pittrice ce l’ha fatta

Kia Cannons è una grande fonte di ispirazione: scoraggiata dal dipingere, l’artista ha...

7 minuti richiesti

Riflessi di me: Soofiya e l’autorappresentazione

MOO ha incontrato Soofiya, artista, educatrice e tutor di Friday Night Sketch, per parlare dei suoi...

4 minuti richiesti