March 25, 2019

Le illustrazioni di Louisa Cannell e la forza delle donne

In soli due anni, Louisa Cannell è riuscita ad affermarsi nel campo del design. MOO ha parlato con lei del potere delle illustrazioni.

Le illustrazioni originali e coloratissime della designer newyorchese Louisa Cannell  contengono un messaggio sociale e politico, e spesso rappresentano donne forti, che guardano direttamente lo spettatore.

Lo stile dinamico dell’artista è in costante evoluzione e spazia dai ritratti dettagliati alle nature morte, caratterizzate da blocchi di colore e linee semplici e fluide.

Anche se Louisa realizza illustrazioni a tempo pieno da soli due anni, tra i suoi clienti troviamo Condé Nast Traveler, National Geographic, Google e Samsung. Oggi, lavora come designer per Refinery29.

“Il mio stile si sta ancora evolvendo, per cui mi piace provare cose nuove e migliorare le illustrazioni che ho creato in passato”, ci ha spiegato.

MOO ha parlato con Louisa della sua carriera artistica, di come i giovani designer possono farsi conoscere e del potere delle illustrazioni come forza per il cambiamento.

Raccontaci di te e del tuo background. Come hai iniziato a lavorare nel settore del design?

Sono cresciuta a Washington DC. Da piccola, avevo problemi a leggere quindi i miei genitori usavano i fumetti per farmi esercitare nella lettura in modo divertente. Alla fine, avevo circa 200 fumetti Betty & Veronica, e da lì è nato il mio interesse per i racconti visivi.

Il mio sviluppo professionale ha avuto alti e bassi: mi sono laureata in storia dell’arte e arti visive, e progettavo di trasferirmi a New York per diventare come Andy de Il diavolo veste Prada.

Invece, mentre cercavo un impiego, ho fatto uno stage non retribuito nell’ufficio grafico di un negozio di oggetti di scena che realizzava cose tipo finte confezioni di cibo e biglietti per concerti.

Poi ho svolto vari lavori, tra cui nel dipartimento artistico di Brides Magazine e in quello di marketing del canale TV di VICE, VICELAND. Ogni lavoro mi ha fatto conoscere persone fantastiche, ed è stato unico a modo suo. Ogni sera, quando tornavo a casa, imparavo da sola come illustrare.

In seguito, ho deciso di lavorare come illustratrice. Ho ottenuto un lavoro freelance a Refinery29, che poi è diventato un ruolo a tempo pieno, e oggi sono ancora qui.

Quando hai iniziato a usare la tua arte per promuovere temi sociali?

Quando sono entrata in Refinery29, uno dei primi progetti su cui ho lavorato è stata un’illustrazione per la marcia delle donne. Era la prima volta che mi occupavo di un argomento così emotivamente complesso e che richiedeva un mio coinvolgimento profondo.

Volevo che la mia illustrazione, intitolata Speranza non paura, rappresentasse queste emozioni e rappresentasse il coraggio di tante donne. È stato incredibile vedere l’effetto della mia illustrazione sugli altri: ho ricevuto messaggi da tutto il mondo da persone che mi dicevano quanto fosse significativa per loro. È stato un momento molto importante e sono molto grata a chi mi ha inviato quei messaggi.

Le illustrazioni e la grafica hanno un ruolo importante nell’unire le persone quando esprimono l’importanza delle questioni sociali e gettano luce sui problemi delle persone in difficoltà.

Qual è lo strumento più efficace che hai utilizzato per far conoscere il tuo lavoro?

Non ho problemi a chiedere consiglio, quindi ora, quando le persone si rivolgono a me, cerco di prendermi del tempo per dare loro dei consigli, connetterle con qualcuno che conosco o raccomandarle per un ruolo.

Tante persone mi hanno aiutato ad arrivare dove sono ora, rispondendo ai miei messaggi su LinkedIn o accettando di incontrarmi per un caffè, e io sono intenzionata a fare lo stesso per gli altri.

Quando ricevi un incarico, che procedimento segui dal concetto all’opera finita?

Mostro ai nuovi clienti i moodboard relativi ai miei diversi stili di illustrazione e chiedo loro se ce n’è uno che preferiscono. Poi provo alcune pose e faccio delle foto di riferimento (il mio cellulare è pieno di strane foto di me in tante pose diverse).

Ho anche una bacheca di Pinterest con riferimenti cromatici che ho raccolto per ispirazione. Se vedo degli abbinamenti di colori che mi piacciono quando sono in giro, cerco di fare una foto per inserirla nel mio album.

Poi, faccio uno schizzo e lo mando al cliente per l’approvazione. Dopo di che, lavoro sulla versione definitiva. Di solito, dopo questa fase, ci sono solo poche modifiche da apportare.

Come lavori contemporaneamente su vari ordini da diversi clienti?

È una delle cose più impegnative, perché è fondamentale non essere stressati per essere creativi. Cerco di accettare solo gli incarichi che so di poter gestire bene, e cerco di ritagliarmi dei momenti lontano dal PC per ricaricare le batterie della creatività, facendo moto, cucinando o facendo una camminata.

Non ho molto tempo per i lavori personali, ma quando posso cerco di disegnare donne in momenti di relax. È rilassante disegnare senza scopi precisi.

Che consigli daresti agli aspiranti illustratori per farsi conoscere?

Direi di contattare illustratori su Instagram per fare amicizia, piuttosto che vederli come concorrenti. Consiglio anche di avere il proprio portafoglio su Instagram e di aggiornare il sito.

E quando si riceve aiuto, mandare sempre un biglietto di ringraziamento. È importante essere pazienti, cortesi e dedicarsi ai tipi di progetti che vogliamo che i clienti vedano.

Ritieni importante avere dei prodotti stampati di buona qualità per l’auto promozione?

È importantissimo. Se i tuoi design sono accattivanti, la tua Cartolina o il tuo Biglietto da visita potrebbe finire sul moodboard di qualcuno, oppure essere passato a un altro potenziale cliente. È un modo semplice per mostrare la tua professionalità, la tua sicurezza e il tuo entusiasmo per quello che fai. Te lo meriti!

Cerchi altra ispirazione? Leggi la nostra intervista con l’artista e designer Rocio Egio.

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