Be Smart About Art: creare connessioni per aiutare gli artisti ad affermarsi

Susan Mumford in front of posters

Per Susan J Mumford la chiave del successo nel mondo dell’arte è il sostegno reciproco e lei si occupa di agevolare i rapporti tra mercanti d’arte, collezionisti e artisti.

Avendo assistito all’evoluzione dell’ambiente artistico contemporaneo, l’imprenditrice ed ex gallerista Susan J Mumford ha creato una rete di sostegno per artisti, mercati d’arte e collezionisti che è cresciuta fino a diventare una serie di comunità molto attive.

Come quasi tutti gli ambiti creativi, anche il mondo dell’arte ha risentito pesantemente della crisi finanziaria e ha dovuto affrontare le nuove sfide poste dall’incremento dei social media. In questo ambito, Susan ha individuato un bisogno urgente di supporto tra i suoi colleghi.

Il suo progetto iniziale, incentrato su attività di mentoring e networking, è poi diventato Be Smart About Art (BSAA), che offre alla comunità degli artisti supporto, consulenza sulle migliori prassi e risorse pratiche. La dichiarazione d’intenti è un invito all’azione: “L’arte è la tua vita. Fanne anche il tuo mestiere.”

Data la sua lunga esperienza, che consigli darebbe Susan a chi spera di trasformare la passione per l’arte in un business redditizio? MOO l’ha incontrata per scoprire come opera BSAA per facilitare il successo in un mondo in continuo cambiamento.

Susan, parlaci di Be Smart About Art e di come è nata.

Nel 2006, gestivo una galleria nel quartiere londinese di Soho, quando l’era digitale iniziava a far sentire i propri effetti sul nostro settore. Gli artisti chiedevano se dovessero creare un sito e i social media stavano diventando un canale importante di promozione e comunicazione per i piccoli business.

Nel 2010, ho fondato la Association of Women Art Dealers per trovare una soluzione alle sfide che io e i colleghi ci trovavamo ad affrontare dopo la crisi finanziaria. I collezionisti sembravano scomparsi e ho deciso che fosse una buona idea riunire la comunità per aiutarci a vicenda.

Poco dopo, ho lanciato una campagna via Twitter, postando ogni giorno consigli per i collezionisti e i professionisti dell’arte con l’hashtag #besmartaboutart.

Dopo un anno, ho iniziato a offrire consulenza individuale. Avendo scoperto che era la mia vocazione, nel gennaio del 2012 ho annunciato il lancio di un nuovo servizio di consulenza artistica chiamato Be Smart About Art.

Dopo aver organizzato dei seminari e un bootcamp per artisti, ho messo insieme un team e mi sono resa conto che il concetto era valido e da allora non mi sono più guardata indietro.

Che cosa facevi prima di creare BSAA?

Facevo la “interrupter”, prima ancora di conoscere il significato di questo termine! Sono una persona che dice sempre quello che pensa e difende chi non è in grado o non se la sente di parlare. Sono rimasta la stessa persona che, da ragazzina, vendeva limonata da un banchetto e offriva servizi di raccolta delle foglie secche nella provincia americana.

Che cosa ti ha spinto a realizzare una comunità per artisti, mercanti d’arte e collezionisti?

Da una ricerca che abbiamo condotto nel 2012, è emerso che il modo migliore per farsi conoscere per gli artisti è attraverso i colleghi e su questo ci siamo basati nelle fasi iniziali di creazione della rete.

Il nostro primo evento mensile di networking si è svolto nell’ottobre 2012, e da allora organizzo ogni mese una visita a una galleria con attività di networking. Inoltre, gestisco The Rooftop Collective, una rete per fotografi.

L’appartenenza a una comunità professionale è fondamentale per gestire i momenti di crisi, rafforzare la fiducia in sé e sviluppare una carriera creativa in generale. Al momento, stiamo mettendo a punto una rete specifica per mercanti d’arte che lanceremo prima della fine di quest’anno.

La missione d’intenti di BSAA dice: “L’arte è la tua vita. Fanne anche il tuo mestiere.” Come hai deciso quali servizi offrire ai tuoi clienti?

Con vari tentativi e anche errori. Mio padre è docente di economia, quindi sapevo che era importante far pagare da subito le sessioni individuali, in modo che i clienti dessero valore a ciò che offrivo.

Come americana a Londra, sono nella posizione ideale per spingermi un po’ oltre e sono riuscita ad adottare un approccio commerciale in un settore che spesso non ama parlare di soldi, nonostante si tratti di una questione sempre più importante man mano che cambiano le dinamiche di finanziamento nei settori creativi.

Ero sicura che l’offerta di supporto professionale di alta qualità potesse incidere in modo positivo sulle attività commerciali dei clienti, purché si attivino.

Il programma che vedi oggi si basa sul feedback del pubblico, e ci sono sicuramente abbastanza artisti, curatori, imprenditori e organizzazioni creative da tenerci occupati.

Che servizi offrite agli artisti che vogliono iniziare la loro carriera?

Tra le risorse gratuite ci sono il nostro blog, il podcast e il canale YouTube.

Ai professionisti pronti a investire offriamo l’iscrizione, il supporto individuale con il nostro programma “Creative Biz Specialists”, corsi online, seminari di sviluppo professionale (in aula o da scaricare) oltre a conferenze collaborative e tavole rotonde. La tavola rotonda più recente è stata sul tema del “Collezionismo d’arte per la generazione del millennio”, nella sede londinese di MOO.

Per quanto riguarda le risorse materiali, abbiamo un libro, Art Is Your Life. Make It Your Living, un borsa di tela, e stiamo lavorando a un secondo libro.

Quali sono le principali sfide per gli artisti oggi?

Gli artisti devono sempre affrontare il cambiamento e devono gestire vari ruoli per lavorare con le gallerie, con i commercianti d’arte e gli agenti, comunicare con il pubblico, vendere la loro arte online e non deludere le aspettative.

Come definiresti il successo nel mondo dell’arte?

Dipende dagli obiettivi del singolo artista: non c’è una risposta univoca. È importante riconoscere che spesso il successo è il risultato di un lungo impegno per raggiungere i propri obiettivi nel lungo periodo, facendo dei cambiamenti quando serve, testando nuove idee e godendosi il viaggio.

Che consigli daresti agli aspiranti artisti e collezionisti?

Entrate in contatto con le persone partecipando ad eventi e comunicando il più possibile online. Instaurate rapporti per sviluppare idee e fiducia, e usate i Biglietti da visita come riferimento visivo di facile accesso. Per esempio, io inserisco i biglietti da visita delle persone che incontro in un quaderno, e scrivo degli appunti sia sui biglietti sia sulle pagine del quaderno, che poi digitalizzo.

Coinvolgete attivamente la vostra rete di contatti per farvi ricordare in un mondo frenetico. Anche quando state lavorando, non smettete di seminare, partecipando ad eventi e restando in contatto con i vostri interlocutori.

Che consigli daresti agli aspiranti imprenditori che vogliono avviare la loro attività di commercio d’arte?

Mantenete un’altra fonte di entrate il più a lungo possibile. Fate ricerche di mercato confrontandovi con altre persone, soprattutto con il vostro pubblico di riferimento.

Sperimentate con nuove idee e poi agite sulla base dei risultati ottenuti. Continuate a costruire la vostra rete e a stabilire rapporti professionali, trovando dei modi per incontrare i componenti della vostra rete.

Coltivate una mentalità flessibile e insistete: quelli che non si arrendono sono quelli che alla fine riescono nel loro intento.

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