January 22, 2019

Consigli agli imprenditori per parlare in pubblico con più sicurezza

La soluzione per far crescere la tua attività potrebbe consistere semplicemente parlare in pubblico più spesso. Leggi la nostra guida al public speaking: da come vestirsi al linguaggio del corpo.

Gli interventi in occasione di eventi e conferenze sono un ottimo modo di far crescere il proprio business. Oltre a offrire preziose occasioni di fare networking, infatti, offrono una preziosa piattaforma per promuovere te stesso e il tuo marchio.

Sappiamo bene che parlare in pubblico può fare un po’ paura, quindi, se non ami salire sul palco a conferenze ed eventi, ecco alcune dritte per superare l’ansia e diventare un provetto oratore.

Inizia dalle cose semplici, pensa in grande

Starai pensando: “Da dove inizio?”. La notizia positiva è che nessuno parte subito con una conferenza TED, quindi ti consigliamo di iniziare con qualcosa di semplice. Pensa a tutte le volte che hai parlato in pubblico senza rendertene conto. Forse hai presieduto una riunione, hai presentato qualcuno a un evento oppure hai proposto un brindisi a una festa. Tutti questi sono perfetti esempi di public speaking, e sono ottimi punti di partenza. Parlando in pubblico in occasioni dove la posta non è altissima, acquisterai sicurezza gradualmente, decidendo quali tecniche funzionano per te e quali sono gli aspetti da migliorare.

Come vestirsi

Se hai un impegno che prevede una presentazione, è probabile che uno dei tuoi primi pensieri riguardi che cosa indossare per l’occasione.

Da un alto, vuoi apparire autorevole, professionale e gradevole, ma mantenendo il tuo stile, e sicuramente non desideri le limitazioni imposte da cravatte strette o scomodi tacchi alti quando ti senti già un po’ in ansia.

Poi c’è la questione di cosa dice il tuo abbigliamento di te e l’impressione che farà sul pubblico. Il tuo aspetto sarà in armonia con il tuo messaggio?

Scegli la comodità

Purtroppo, è impossibile salire sul palco in pigiama, ma ci sono altri modi di sentirsi comodi quando si parla in pubblico. Trova il giusto equilibrio scegliendo abiti di buona qualità ma di stile classico e comodo, che non impediscano i movimenti e non aderiscano o sfreghino troppo mentre fai il tuo intervento.

Ti consigliamo di scegliere capi di abbigliamenti che hai già indossato e che sai essere comodi. Le fibre naturali tendono a essere più traspiranti di quelle sintetiche e risultano più fresche e confortevoli. Questo è particolarmente importante se soffri di ansia da palcoscenico. Cerca nell’armadio i capi di cotone, lino o lana leggera.

Vestiti per il brand

L’abbigliamento è un mezzo di comunicazione non verbale molto potente che eserciterà una certa impressione sul pubblico ancora prima che tu apra bocca. Insieme al linguaggio del corpo, al contatto visivo e alle espressioni del viso, il modo in cui ti vesti ha un ruolo molto importante nel contribuire all’opinione che si farà di te il pubblico.

Un abito dal taglio semplice di colore scuro è una scelta classica che pone l’accento su ciò che dici, invece che sul tuo aspetto. Ma se ti vesti in modo troppo dimesso, perderai la chance di farti notare. Ad esempio, una camicia, un foulard o una cravatta di colore vivace può dare un tocco originale.

Anche la cura personale è fondamentale. Decidi se vuoi avere un aspetto elegante o casual, che tipo di pettinatura vuoi adottare, se vuoi la barba e i baffi, o se vuoi truccarti o meno, e se decidi di adottare uno di questi elementi, se preferisci un look naturale o vuoi introdurre qualche elemento che colpisce.

Controlla tre cose, prima di salire sul palco:

1. Sorriso

Pratica un rapido sorriso allo specchio e controlla di non avere dell’insalata tra i denti!

2. Capelli

Controlla che i capelli siano in ordine, senza ciuffi o ciocche in disordine.

3. Microfono

Se hai addosso un microfono, controlla che non modifichi la linea del tuo completo o che lo metta in disordine.

Come preparare il tuo discorso in 3 fasi:

Fase 1: Realizza una struttura

E’ importante creare una quadro di riferimento per il tuo discorso o la tua presentazione in modo da poter pianificare quello che dirai e come lo dirai, ma non scrivere ogni frase per impararla a memoria.

Prova a ricordare le occasioni in cui hai assistito a un discorso preparato: l’hai seguito con attenzione? Se impari a memoria una sceneggiatura corri il rischio di parlare in tono piatto, senza le inflessioni e i cambiamenti di tono che ti fanno sembrare naturale e che consentono a chi ti ascolta di immedesimarti in ciò che dici.

Daniel Kingsley di Presence Training, società che organizza corsi di public speaking a Londra, consiglia una struttura in sei punti:

  1. Apri con qualcosa di personale, per catturare l’attenzione del pubblico
  2. Spiega di che cosa parlerà il tuo discorso
  3. Nomina i tre punti principali
  4. Approfondisci i tre punti principali
  5. Riepiloga i tre punti principali
  6. Pensa a un modo divertente o emotivamente efficace di chiudere il discorso. Ancora meglio se fa riferimento all’inizio del discorso, poiché ciò soddisfa chi ti ascolta

Fase 2: Prepara delle note

Se non hai un supporto visivo, prepara delle cartoline con delle note per non perdere il filo del discorso. In questo modo, non dovrai preoccuparti di dover imparare tutto a memoria e ti sarà più facile presentare i vari punti nel giusto ordine. Gli appunti ti daranno sicurezza. Ovviamente, è fantastico se ne puoi fare a meno, ma se dovesse capitarti di dimenticare ciò che devi dire, una rapida occhiata alle note ti aiuterà a rimetterti in carreggiata.

Quando prepari le note, ricorda quanto segue:

  • Appunta le frasi e i titoli principali: non scrivere frasi complete, le note servono a rinfrescare la memoria
  • Fai in modo che le note siano facilmente leggibili: scrivi a caratteri più grandi del solito e lascia dello spazio tra una frase e l’altra

Guardare le note è accettabile, e a chi ti ascolta non importerà! E se le devi guardare, fallo deliberatamente. Interrompi il contatto visivo con il pubblico, guarda le note e prenditi un po’ di tempo per preparare il prossimo punto. Quando sei pronto, ristabilisci il contatto visivo e riprendi la presentazione. Anche se la pausa a te sembrerà lunga, non avrà lo stesso effetto su chi ti ascolta.

Fase 3: Esercitati

Prova il discorso prima del grande giorno. Pronuncialo davanti ad amici o familiari, e chiedi loro di essere sinceri, ma non brutali! Riprenditi e poi riguarda il video, prendendo nota di eventuali miglioramenti da fare.

Se pensi di aver bisogno di fare più pratica di public speaking in generale, sfrutta qualunque opportunità di esercitarti con altre persone.

Prova a vedere se nella tua regione c’è un club di Toastmasters International, un’organizzazione che insegna leadership e public speaking e famosa per il suo metodo di formazione dalla sperimentata efficacia per imparare a parlare in pubblico partendo dalle basi.

Pecha Kucha è un’altra organizzazione internazionale che organizza eventi di public speaking in varie città. I discorsi possono riguardare qualunque argomento ma hanno un limite massimo di 20 slide, e ognuna appare solo per 20 secondi, quindi la presentazione dev’essere concisa e mirata.

Se non c’è nulla nella tua zona, puoi sempre esercitarti online. Ad esempio, puoi usare siti come Pspeak e The Public Speaking Project per apprendere le tecniche di public speaking e metterle in pratica con esercizi eseguiti con la webcam.

Per alcune persone, esercitarsi in privato è più agevole, e può essere molto utile, se aiuta ad acquisire sicurezza. Sia che ci si eserciti davanti allo specchio o riprendendosi con la videocamera del cellulare, l’importante è dedicare del tempo a imparare e migliorare.

Cosa fare se hai un vuoto di memoria?

Dopo aver completato la preparazione, è probabile che la tua mente si concentri su quello che potrebbe accedere il giorno del discorso. E’ normale essere nervosi e ci sono delle cose che si possono fare per superare l’ansia.

Il segreto sta nella preparazione. Anche se non ti consigliamo di imparare a memoria l’intera presentazione, ti raccomandiamo di memorizzarne i primi 30 secondi. Questo ti permetterà di iniziare bene per poi acquisire il ritmo giusto. Dopo aver superato il primo ostacolo e aver pronunciato la prima parte del discorso, acquisirai maggiore sicurezza e il tuo stile oratorio migliorerà.

Ricorda che è normale commettere errori e di solito il pubblico non se ne accorge nemmeno. Tieni dell’acqua a portata di mano in caso ti si secchi la gola. Mentre la sorseggi, avrai anche il tempo di  raccogliere le idee.

Quando parli in pubblico, usa il linguaggio del corpo

Di solito, camminiamo, parliamo, stiamo fermi o ci muoviamo senza pensarci troppo, ma nel momento in cui si sale sul palco davanti a un pubblico dal vivo, è normale sentirsi un po’ goffi e non sapere come muoversi. E’ probabile che, a causa del mix di ansia da presentazione e della consapevolezza che ci sono occhi e fotocamere che ti osservano da ogni parte, tu faccia movimenti impacciati e la tua postura sia rigida e innaturale, il che potrebbe sminuire il tuo messaggio.

Il linguaggio del corpo potrebbe diventare la tua arma più efficace per il public speaking, ma devi sapere come gestirlo in modo da creare un’impressione di sicurezza e positività, e non di ansia.

Chi ascolta reagisce meglio agli oratori il cui linguaggio del corpo non distrae da ciò che stanno dicendo, ma invece rinforza il messaggio con gesti ed espressioni facciali espressive.

Per concentrarsi sul linguaggio del corpo e iniziare a pensare ai gesti e alla postura da usare nelle presentazioni, l’Institute of Public Speaking raccomanda di guardare il proprio programma TV preferito senza audio e osservare le impressioni create dai vari gesti.

Dove guardare

Con tanti visi davanti, può essere difficile sapere da che parte guardare. Per creare una connessione con il pubblico non serve guardare tutti negli occhi, ma è consigliabile tenere lo sguardo il più possibile puntato verso gli ascoltatori, e non sugli appunti, per mantenere viva l’attenzione.

Mantenendo il contatto visivo, riuscirai a farli sentire più connessi a te e a ciò che stai dicendo. Quando parli in una sala con più di 30 persone, trova 3 o 4 persone in punti diversi e guarda loro, a turno, mentre parli. Questo dovrebbe anche aiutarti a capire se il tuo pubblico ti sta seguendo, se devi rallentare un po’ o spiegare meglio alcune cose.

In alternativa, se non te la senti di guardare delle persone specifiche, puoi trovare un paio di oggetti a cui rivolgerti, come un’insegna o un elemento decorativo. Applica le stesse tecniche che useresti se parlassi a delle persone. Guarda un oggetto e poi l’altro mentre ti sposti nella sala. Evita di fissare lo sguardo sul fondo della stanza o sembrerai distante e darai l’impressione di voler fuggire.

E ricorda che è normale che qualche viso sia inespressivo, quindi, se incroci lo sguardo di qualcuno che non sembra troppo entusiasta, non prenderla sul personale.

Cosa fare con le mani?

Capita a tutti di gesticolare quando si parla con qualcuno e lo stesso si dovrebbe fare quando si parla in pubblico poiché i gesti possono servire a evidenziare ciò che si dice e far passare il messaggio. Quindi, fai quello che ti viene naturale. Ci piacciono molto i consigli contenuti in questo articolo.

Se hai un leggio a disposizione, potrebbe tonarti utile per appoggiarci le mani, in caso di necessità. Inoltre, puoi lasciarci sopra le tue note in modo da avere le mani libere. Potresti scoprire che questo ti rende meno nervoso, e ti impedisce di armeggiare con le schede mescolandole mentre le hai in mano.

Gli oggetti sono utili per illustrare un punto o per mostrare un prodotto. Ti consigliamo di tenere in mano l’oggetto in questione per alcuni secondi prima di iniziare a parlare, per consentire a tutti di vederlo bene e creare un senso di anticipazione.

La postura ottimale per il public speaking

  • Stai in piedi, con orecchie, spalle e fianchi allineati. Cerca di avere un’espressione attenta e vivace, ma senza sembrare sull’attenti.
  • Tieni le spalle basse e all’indietro, per creare una postura aperta e rilassata. Evita di piegarti in avanti.
  • Fai movimenti armoniosi e tranquilli. Alcuni movimenti fisici, come, ad esempio, i gesti con le mani e il camminare da un lato all’altro del palco, possono dare dinamismo al tuo discorso, ma cerca di non sembrare agitato o iperattivo andando avanti e indietro o battendo i piedi e tamburellando le dita delle mani.

Come coinvolgere il pubblico

Il fatto che ti trovi sul palco mentre il pubblico è seduto che ti ascolta non garantisce che si instauri una vera connessione, ma puoi usare le seguenti tecniche per coinvolgerlo maggiormente.

Interagisci con il pubblico

Potresti semplicemente porre delle domande relative al tuo discorso, oppure chiedere un’alzata di mano. Chiedendo il loro input, gli ascoltatori sentiranno di avere un ruolo nel tuo discorso e di poter dare un contributo significativo. Discuti i risultati del tuo sondaggio estemporaneo mentre continui con la tua presentazione e, per dare un valore aggiuntivo, fai riferimento di nuovo a questo momento di interazione alla fine, dicendo “come avete indicato nel sondaggio…’

Usa la presentazione per coinvolgere il pubblico

Le slide ti offrono una nuova dimensione visiva da sfruttare. Usa strumenti come battute visive, riferimenti culturali (ad es., meme o personaggi pubblici d’attualità), grafici, tabelle e illustrazioni per rendere più interessante il tuo discorso.

Prova l’interazione digitale

Invita chi ti segue a usare i loro dispositivi mobili per commentare il tuo intervento e condividerlo sui social. Inserisci un hashtag nelle tue slide per aiutare le persone a twittare dal vivo e citare la tua presentazione durante l’evento. Puoi anche usare strumenti come ShakeSpeak per far votare il pubblico e visualizzare i risultati in tempo reale. Ecco alcune altre idee per coinvolgere il tuo pubblico e mantenerne l’attenzione.

Vuoi iniziare a parlare in pubblico? Trova un meetup locale e metti alla prova le tue abilità, e non dimenticare i tuoi Biglietti da visita

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